Val Chedul - 15 Febbraio 2009

La decisione della destinazione è stata sofferta.. ma quanto vento ha tirato...
Decidiamo di cercare l'isolamento in Val Chedul, che è piuttosto protetta e magari non devastata dal vento.
Si arriva a Selva e troviamo un sole stupendo ma un freddo porco!!!
Già alla cassa una sorpresa: fanno le risalite singole... non ci avrei scommesso un centesimo!
SI arriva alla Dantercepies e ci rifugia subito per qualcosa di caldo, poi si taglia con moolta prudenzia per arrivare al Rifugio Clark, e si vede che in questa esposizione il vento non ha martoriato per nulla.
Si parte a pellare praticamente in faccia ai Carabinieri in servizio sulle piste, con tanto di traccia preconfezionata: che lusso!
E pian pianino si sale, anche se mi ero scordato di forzare l'attacco:non benissimo sganciare l'attacco in salita.
Certo che nelle inversioni ero proprio da comiche, mi devo applicare di più.
intanto si incominica con le foto, che sono sempre una bella scusa per tirare il fiato, poi si arriva sull'ultimo tratto dove ci si toglie gli sci e dove mi metto a procedere a passo del leopardo.
SUl passo foto di rito, ci si rifocilla e poi si parte per la discesa: in effetti il primo tratto è troppo ripido per le condizioni di neve, quindi si decide di portarsi verso Forcella Crespeina, nache se il traverso è più rognoso del previsto.
E quando siamo li desistiamo per la salita.. non ce la vediamo bene...
In compenso troviamo una coppia di skialp con cui scambiare qualche informazioni, e decidiamo di puntare verso valle dal lato sottovento, dove effettivamente la neve è ottima... bene!, anche stavolta la crosta l'abbiamo scampata.
E in effetti la discesa, almeno all'inizio è proprio godibile anche se dopo la fatica tendo a dimenticarmi come si scia.
In compenso quando il bosco si infittisce la cosa cambia... e va sempre peggio... e si ravana alla grande, ma ci si diverte lo stesso.
Anche se l'arrivo sul sentiero fatto in gran parte in derapone non è proprio godevole... alla fine quando emergiamo in Vallunga anche la pista di fondo mi pare il paradiso.
Si conclude la giornata davanti a qualche caloria e una bella birra ( veramente goduta! ), poi si racchetta fino ai primi impianti e poi si scarpina: io decido di mettere gli sci in spalla e non sullo zaino e quindi mi avvantaggio... a Telegiò non rarriva più, che strano?
Alla fine l'effetto Telemark ha colpito ancora: è stato vittima di una pezza mostruosa da parte di un gruppo di maestri a fine lavoro!
In compenso mi accorgo di aver sciato tutto il giorno con gli scarponi in modalità camminata: ma che pirla che sono!!