Lagazuoi - 25 Gennaio 2009
Dopo essere stato ospitato da Bomar per la notte ( che mi ha sgamato subito e non ha voluto che pagassi la cena, ma questa me la paga... certo che me la paga... ) alla mattina la trasferta su per i passi: Pordoi , si passa da Arabba, poi verso Livinallongo ( per fortuna la strada è molto più pulita e tranquilla ) e poi il Lagazuoi: due passi...
La giornata si preannuncia spettacolare, anche se tira un vento che farà pensare a un freddo pungente, invece poi si calmerà tutto.
Dopo il primo volo fotonico in fresca grazie a uno sgancio prematuro ( e relativa sosta tecnica a recuperare lo sci e a regolarlo più consonamente al mio dolce peso ) ci si porta in zona Cinque Torri dove, dopo una piccola scalettata, si arriva in un bosco fa-vo-lo-so.
Avendo passato l'esame della guida ( e dopon aver sentito le condizioni dagli altri gruppi ) si ritorna verso il Lagazuoi e ci si porta verso il canale della Nonna.
Subito una breve salita sci in spalla ( ringraziando a ogni passo chi aveva fatto la traccia ) , poi il traverso sopra i paravalanghe ( con molta prudenza ) ci si porta verso l'ingresso, dove stranamente non arrivo come il più scoppiato.
L'inizio del canale ha una pendenza discreta, poi si calma, la neve ottima, qualche volo per sollazzare la compagnia ( e qualche pietra bastarda ) si arriva poi in un bosco con una quantità di neve spaziale ( e piuttosto ondulato , dove il nostro snowboarder, già provato al punto di chiedere l'eutanasia, deve aver dato gli ultimi ).
E dopo il bosco si attraversa una strada e invece di scarpinare si decide di entrare nell'alveo di un torrente, che ci porterà ( con qualche imprecazione ) direttamente sui bidoni dell'immondizia del parcheggio del'limpianto delle Cinque Torri, ma nessuno ha avuto la voglia e le forze di jibbarli.
Grazie al nuovo impianto hanno abolito gli ultimi chilometri di skibus quindi ci è poi toccato di fare un giro dell'oca ( dove stavolta nessuno ha schifato la manovia... ) per tornare alla funizia dei Lagazuoi.
In compenso il panorama dritto sul canale che avevamo appena percorso era irresistibile..
Qui si è proceduto alla cerimonia finale solita con festeggiamento agggiunto del compleanno di Francesco, che stranamente non era nel gruppo degli assatanati che arrivano per ultimo: stavolta il titolo è ad appannaggio degli snowboarder che venivano dal Veneto che con un ritmo da cottimisti ci hanno sfiancato la guida.