Finalmente è nevicato!! e pure niente male!!
Quindi, visto che l'appennino pare abbia goduto parecchio si decide di andare a fare un pò di freeride a Febbio.
Peccato che le condizioni non siano poi così buone:visibilità pessima causa nuvole basse e leggera nevicata, neve piuttosto pesante e rischio MOLTO alto.
La pattuglia è comunque divisa in due partiti politici: gli scialpinisti puri e il resto del mondo ( le checche freerider ) quindi già si capisce che la coabitazione non sarà delle più facili.
Arrivati su si va con gli impianti ma quello della pista 2000 è chiuso, quindi si dovrà pellare un pò.
Peccato che la truppa degli scialpinisti partirà a spron battutori, cosa che non abbiamo minimamente apprezzato, e una volta sparita nella nebbia si volatizzerà spudoratamente!
Nel frattempo noi pesantisti andavamo su col nostro passo, ma una volta superato il limite degli alberi il whiteout mi colpirà come un macigno e non ci sarà niente da fare.
Quindi io e il mio compare ( e nel caso infermiere ) Telegiò torniamo verso il basso e nel rientro troviamo il gruppo degli adepti del Crinale, banda di scatenati veramente assatanati, che hanno preso possesso della stazione elevando il tasso di presenza di sci fat a livelli da St.Anton ( ho contato 2 Made in AK, 1 Sumo, 2 Gotama , 1 Seth, 1 Nancy e un Prorider XXL e dulcis in fundo un Titikaka che insieme ad alcuni sci da skialp su un 60 persone in totale tavolari compresi non è per niente comune dalle nostre parti ) a cui ci siamo aggregati dopo un lauto pasto ristoratore.
Quindi li abbiamo seguiti in un sottoseggiovia ipermartoriato, con diversi ostacoli tra sassi e radici e bello stretto con loro che scendevano in scioltezza ( pure entrando e uscendo da un bosco di faggi decisamente fitto ) e noi con qualche difficolta ( povero Telegiò in telemark ): hanno proprio un altro passo!
Poi ci siamo aggregati in una risalita privata sulla 2000 aperta un giro quasi solo per noi ( che bello per quelli che se l'erano fatta pellando e stavano arrivando su quando siamo li abbiamo preceduti passando comodamente sulle loro teste ) con discesa in mandria ( per la prima volta ho avuto paura di essre travolto fuoripista ) sia per tenersi d'occhio che per pura chiusura di vene per crisi ormonale ( ma comunque facendo moolta attenzione alle condizioni e alla scelta del percorso perchè il rischio dove la pendenza saliva era veramente "fastidioso" ).
Quindi ci siamo fatti un paio di giri in pista per chiudere la giornata dopo averli abbandonati.
In conclusione, diciamo che non ci siamo proprio divertiti, ma visto l'inizio abbiamo salvato la giornata!