Stubaier Gletscher - 3 Dicembre 2006

Qui la stagione ritarda, ma non bisogna farsi prendere dalla depressione.

Almeno cercare di fare qualcosa di produttivo bisogna.. quindi si fa trasloco nella casa in montagna.

Si parte il sabato con calma, ci si presenta ai padroni di casa, si scarica la solita barca di roba, quindi si va a fare la spesa.

Addirittura mi sono fatto la lista della spesa... e malgrado tutto sono riuscito a scordare qualcosa.

Tutta colpa di Campanini, che ho incontrato alla Fassana e mi ha fatto perdere il filo.. non on è vero... mea culpa, mea culpa.

In particolare tragica è stata la dimenticanza dello zucchero, infatti la mattina dopo alle 5 partire senza un caffè è stato veramente pesante. Infatti poi sono riuscito a scordare i pantaloni della tuta in appartamento e accorgermene che ormai ero in Austria!

E' vero, non lo avevo ancora detto.... beh, se non c'è neve sulle Dolomiti perchè mettersi a frignare quando a meno di 200 km c'è il ghiacciaio dello Stubai, che in un paio d'ore e mezza si raggiunge anche senza fare autostrada, perchè pagare 7 euro di vignetta per l'autostrada e 16 euro per i due passaggi sul ponte Europa, oltretutto senza percorrerlo mi sembra troppo per evitare 70 km di strada normale tra andata e ritorno.

All'arrivo caccia al noleggio per un paio di pantaloni ( anche se avrei sciato comunque ) trovati al noleggio sul ghiacciaio, e dopo aver evitato l'estremo gesto di contrimento ( no, in jeans su un ghiacciaio a Dicembre solo per punirmi no ), si parte.

Una giornata a cui è mancato solo un vero solo ( un velo di nuvole ha condizionato la giornata.. si siamo pretenziosi: o il sole o powder day! ) che dopo un avvio così così è andata via via migliorando: non mi sono fatto mancare nemmeno due fuoripista!

A quel punto il pranzo, dove mi sono fatto tentare da un piattazzo di wurstel con patate il tutto coperto da una salsa sconosciuta ( ps: era al curry ) preso da un tedesco in fila e che mi sono accattato come secondo ordinando con la classica nonchalanche di chi sa le lingue: a gesti! ( che non è poi così vero, ho farfugliato in inglese qualcosa come "non so cos'e ma ne voglio uno" , il cuoco ha capito e quelli in fila hanno riso, quindi me la sono cavata) ma ho evitato le porzioni mostruose di Kaisersmarren, visto che con una di quelle ci mangiavamo in due ma non come dolce, come pasto completo! ( e chi mi conosce sa cosa vuole dire ).

Certo che dopo ripartire è stato mostruoso, ma mi sono ripreso, e alla fine ho raggiunto lo stato di grazia, e mi sono ritrovato a tirare delle curve in condizione appena fuori dalla pista assorbendo delle leggere ondulazioni come se non ci fossero... bene... bene... anzi benissimo, se riesco a correggere il baricentro li massacro tutti.

Certo che poi ho pagato e il rientro con variante Soraga è stato peso, ma la sosta doccia e cena mi ha tirato su.

Comunque il Costalunga lo sto rivalutando, e poi il tratto infilato tra quelle pareti è veramente stupendo! Lapsus freudiano? Mah!

Mi è mancato solo vedere la faccia di Agostino se e quando ha notato i miei Seth... dovremo fare un bel discorso io e lui!