Civago - 7 Gennaio 2006
Avevo in programma una sciata, ma la cena della sera precedente... beh, niente di che ma la palpebra..
Sveglia alle 6.30 ma fino alle 7 nessuna reazione fisica.
Preparazione.. Colazione.. etc etc e fino alle 8 non si parte,e quanto alla forma, tempi di reazione eterni.
Mentre mi avvio verso Febbio penso alle sciate di buon'ora perse e alla marea d gente quando ho un'illuminazione:Civago!
Civago è una località a dir poco minore nei pressi di Febbio, che un tale aveva nominato pochi giorni prima in negozio da Catti, rimarcandone la densità di sciatori ridicola: perfetto!
Io c'ero stato ai tempi delle superiori per una gasra scolastica, sono passati vent'anni ma non sembra: 2 sklift e qualche pista, una ventina di auto parcheggiate.. un deserto!
Il giornaliero 13€ con lo sconto FISI e di un panino notevole,un piatto di pasta, due caffè, una bottiglietta d'acqua gasata e un litro di acqua naturale.. 9€ di conto..
Quanto a piste, niente di sconvolgente ma più che sufficienti a stroncarti le gambe se hai voglia di sciare.
Peccato che il secondo skilift alla mattina era fermo e a questo punto scatta la follia: sci in spalla e su a piedi.
Dopo 20 minuti ed aver fatto un bel muro (dovevo fare gli scalini con lo scarpone) con i battiti a 180 (a rate, a rate) mi concedo un break e scatto qualche foto, quando al momento di ripartire mi accorgo che l'impianto è partito, quindi mi adeguo e scendo: lo jus primae noctis doveva essere mio, me l'ero guadagnato... col sudore.
Comunque non so se era lo sci continuo, le sciate arrabbiate con gli sci da salto o cosa... un mal di ginocchia da impacco di neve... non benissimo!
A quel punto dopo poco cedo, non voglio distruggermi del tutto.