Plan De Corones - 5 Gennaio 2006
Come al solito queste gite aziendali... Von Masoch sarebbe soddisfatto.
Ma io ci metto del mio perchè invece di andare a Selva, visto che si parte presto li porto a Plan De Corones.. e per fortuna che all'una e mezza ho avuto il coraggio di preparare tutto perchè alle 4 non ce la potevo fare: ero così zombificato che per tranquillizzarmi ho dovuto fare le foto al fornello del gas per convincermi di averlo chuiso 8-((.
Appena metto il becco fuori di casa la sorpresa: 4 gradi SOPRA alle 4 e 30 del mattino!
Per fortuna Gianluca guida, e fino a Reggiolo quattro chiacchere (w Discovery Channel) e si arriva in un attimo.
Rapido trasbordo malgrado alcuni minuti di ritardo causa serrature ghiacchiate e si parte.
Fino a Brunico tutto bene, pit stop veloce e via, ma qui la prima sorpresa: il tempo è nuvoloso ma la cima del panettone è immersa nella nuvola bassa, nevica e tira un vento che uccide: Paolo per poco ci lascia le mani.
Per fortuna appena più in basso tutto migliora, e la neve è meravigliosa!
Mano meraviglioso è il Manfri, che non rende un cazzo (se andava a dormire prima, non è più un giovincello) ma in realtà non sono andato così male, è che con una neve così e così tanta gente ci ho messo dentro un miliardo di curve 8-))): a un certo punto per schivare la gente mi sono trasferito nel bosco dietro a quel bambinone di Catty: peccato che quelli della Milka non gli abbiano dato il sopracasco viola muccato, c'erano delle squadre di bambini con l'oggetto in questione che facevano impazzire.
Peccato per paolo che a un certo punto ha trovato un salto e ci ha lasciato pezzo di ginocchio.
Dopo aver fatto un sano pasto ALL'APERTO SOTTO LA NEVE accompagniamo Paolo verso il pronto soccorso e poi continuamo a sciare, ma tra la stanchezza, la birra e la grappa non benissimo Azzali e io.
A quel certo punto la SYlvester non finiva più...
Dopo esseci assicurati del danno al ginocchio (non sembra niente di grave) Paolo fa provare gli sci corti a Gianluca, che si converte immediatamente.
Pit stop a base di cioccolata calda e caffè prima del gran finale, con grande beneficio.
Affrontiamo la Hernegg e devo dire che me la sono goduta: malgrado l'ora tarda la pista teneva benissimo, la visibilità migliorata in extremis e il doping hanno fatto miracoli, comunque un gran pistone, con un muro che la Piavac deve andare a nascondersi.. e pensare che quando l'ho descritta a Ross mi ha detto che da giovinastro la faceva come rientro in fuoripista nel bosco 8-OOOO.