Ventasso - 18 Dicembre 2005

Dopo la cena sociale della ditta il venerdì, e il tourbillon di visite concluso con il pellegrinaggio da Catti per fare il contratto: Ordinato 2 K2 Seth Vicious: 98 mm di larghezza nel punto più stretto e 189cm per galleggiare nella powder più spinta, doppia punta con tanto di borchie, grafica verde acido Punk, moolto Punk, pure trooppo! attacchi Vist con sistema di regolazione della posizione dell'attacco: con assetto arretrato fresca a manetta, assetto avanzato park a manetta (bè insomma... un pò lunghini per il park!): avanti, moolto avanti, pure trooppo!
Visto il cielo terso sveglia alle 5.30 per appuntamento telefonicon intercontinentale con Dubai: Tassinari della Wam in linea per le ultime configurazioni (il venerdì l'ha passato a gozzovigliare, pure a snowboardare nell'impianto coperto in mezzo al deserto è andato, solo perchè là il venerdi è festa!)
Alla fine si fa tardi e non vale pù la pena di andare a Sestola, poi c'è la diretta del gigante della Val Badia (grandi Max Blardone e Simoncelli!) e allora decido: intanto parto verso Ramiseto, poi vediamo.
Sosta a Pratizzano per un'occhiata (e spuntino 8-))) dopo 3 km di Camel Trophy (le catene a bordo.. oops, non ci sono!).
Poi rinuncio al fondo e vado verso il Ventasso: arrivo a mezzogiorno e 8 (!) e rinuncio pure ad aspettare la mezza per fare solo l pomeridiano: 4 euro in più (14 grazie allo sconto FISI: crepi l'avarizia!).
Partenza relax, ma a fare tutte le piste (3) non ci vuole molto, poi incontro un gruppo di un'altro sci club quindi la sfida implicita alza il livello della sciata.
Da qui una progressione: prima alcune escursioni a bordo pista in neve fresca, poi due uscite nel bosco alla sinistra dell'impianto, poi per vedere dove portavano alcune tracce di uno scialpinista in ciaspole una escursione nell'altro versante (che fatica quando si cammina nella neve sprofondando 30 cm) poi, mentre ne uscivo attraverso il bosco vedo alcuni ragazzini che piazzavano dei salti nella neve fresca a lato della pista del bosco e sotto uno skilift smantellato: alla fine ne approfitto e mi lancio, alla fine avrò fatto più salti quel pomeriggio che in tutte le stagioni precedenti (Canada a parte) spassandomela un casino, un vero mascalzone (alpino).
Per finire mi butto tra alcuni pali tracciati lungo la pista (tanto per non perdere il vizio di cazzeggiare) tracciati piuttostro stretti: aggressività discreta, risulati pessimi!
Alla fine si rientra, tagliando rigorosamente nella neve alta per arrivare al parcheggio!
La sera al concerto di Regospel infatti non sono riuscito a reggere più di mezz'ora in piedi, una telefonata a Rossano per sapere gli esiti dell'esame da accompagnatore (si è fatto pure una giornata di istruttore extra: secchione!) con incontro volante con Perani e poi a casa KO!