Spedizione fuori stagione verso lo Stelvio: in azione Io, il Pera, il Nik, e
Cavaz.
Si parte con calma (sempre con calma), con puntata di rigore a Foresta, con
giornata stupenda per il giardino all'aperto.
Ci si ferma per acquisto paglie a Trafoi, e mentre cazzeggiamo ecco apparire il
mitico Gustav gironzolare per il paese sul suo trattorino.
Si arriva al Pirovano giusto il tempo di una passeggiata con sosta davanti a un
mitico Goldwing con tanto di rimorchio: almeno mezza tonnellata per 4 metri e
mezzo di lunghezza proveniente dritto dalla Finlandia.
Il giorno dopo grande sciata in ghiacciaio, e per la prima vista ho visto la
Cristallo aperta.
Da li si vedeva poi l'anello di fondi dove i nostri ragazzi della nazionale
inanellavano giri su giri a pił di tremila metri, che solo a vederli mi mancava
il respiro.
Poi quelli che erano partiti per quella gara di scialpinismo... loro manco
professionisti sono!
Poi, a fine giornata cazzeggio per il passo con tanto di posa per la webcam con
tanto di telefonata bastarda.
Il giorno dopo invece nuvole basse, quindi abbiamo pensato bene di chiudere in
bellezza: ci ha pensato la macchina a farci penare per farla partire.
Sarą stato il freddo, l'altitudine o una candeletta non propriamente nuova ma
pił di venti minuti ci ha fatto marcire.
Al ritorno abbiamo incrociato, oltre ai soliti motociclisti, delle marmotte, e
infatti a metą discesa si siamo fermati per delle foto (e fare raffreddare i
freni, ogni volta che vedo quella strada mi viene male a pensare che sfacchinata
devono aver fatto per costruirla e a vedere i ciclisti che la affrontano).