Soraga - 25 Dicembre 2004/7 Gennaio 2005
il 25 pomeriggio si parte,che strano, fino a Verona ho contato meno di 10 macchine, come mai?
Unico fatto di rilievo un te al limone... le prove ci sono...
Il 26 gli uomini veri si vedono: anche Rossano rinuncia, solo perchè nevica che Dio la manda.
Io invece, alle 8 e 30 al Lusia: 2 macchine nel parcheggio e impianti ancora chiusi.
Come inizio scoppiettante una Fiamme Oro con neve praticamente fresca, una Mediulanum intonsa e una Piavac dove si sprofondava nella neve a metà tibia!!!
In giro all'inizio solo un gruppo di freeriders, e secondo me il boss aveva dei Pocket Rocket (ma solo ora li riconosco
(12/01/2006)).
Poi, verso le undici, un ora di maestro in neve fresca: una mazzata!
Meno male che il rifugio Lusia era aperto.. il piatto Lusia una certezza!
Il 27 Rossano si presente all'appello, mentre il resto della banda ritarda: facciamo in tempo a farci 3 Fiamme Oro prima che arrivino, poi due quando sono arrivati gli altri, a quel punto ormai sono un cadavere.
Mi trascino qui e là per le piste arrancando dietro agli altri, anche se sono soddisfatto perchè è successo un fenomeno paranormale: ho incominciato, tra lo stupore generale, a usare le braccia!
Comunque tra le gambe marmate dal giorno prima, la neve fresca di ieri e la visibilità scarsa... dura l'avventura.
il 28 già si parte male: Rossano da forfait, e quel precisino di Sergio scambia la giacca con quella di Marika: peccato che abbia lo stagionale dentro la giacca.
Poi Massimo e Luca si fermano a Predazzo invece che venire con noi a Pampeago: peccato che abbiamo i loro sci!
Tra il ritardo aspettando Massimo che se la prende comoda e l'inconveniente si arriva sulle piste alle 10 e 30.
In compenso Luca ha scordato in tasca le chiavi della macchina dei suoi, quindi una serie di casini e un tourbillon di chiamate trasversali impressionante.
Certo che se Massimo diventa sordo la Vodafone ha un tracollo in borsa.
Comunque alle 14 dopo un'ultima Agnello fatta con visibilità nulla ci abbiamo dato a mucchio, anche perchè i ragazzi dovevano esprimersi in un opera di Public Relation con genitori e mogli: Chissà che faccia ha fatto la Marika (anche se ormai dovrebbe essere preparata).
Ma il fatto più grave è che Rossano non ha consultato le previsioni del tempo per il giorno dopo: deve essere veramente malato!
Il 29 Spedizione al Buffaure / Ciampac per inaugurare il nuovo collegamento, e a parte un vento che spezza in due e la Marika che continua a non riuscire a sciare dalla nausea va abbastanza bene, a parte la pista di discesa verso Alba dove non ho dato grandi prove.
Comunque abbiamo compensato con il Soldanella (che è una certezza..)
La cattiva prova del 29 deve avere lasciato tracce, non si hanno ricordi del 30... anche se alla fine i nostri 39 km li abbiamo fatti.
Il 31 pausa cenone: a partire dalla spesa, con una piccola scorta di lenticchie... bastanti per un esercito... e per avere del peperoncino decente l'abbiamo rubato dai festoni: era il meglio del negozio...
Il primo gennaio come al solito alla sera coglioni al mattino super-coglioni.
Sono l'unico che trova un minimo di stimoli ma riesco a trascinarmi solo fino a Vigo, e alla fine dopo poco sono finito per fare una passeggiata nei dintorni del Soldanella.
Unica nota della giornata una cena a base di riso e fagioli con abbondante pancetta con un grado di pericolosità elevatissimo!
Il giorno dopo ci siamo un minimo rifatti, infatti a parte la pausa mostruosa fatta solo per far colazione a Sergio seguita in capo ad un'ora dal pranzo al Fedaia...
E poi visto che sei lì non vuoi fare un salutino alla Marmolada? non sia mai detto!
Alla sera invece Sofia ci fa capire tante cose: tra un bicchiere d'acqua e uno
di grappa punta decisamente alla grappa.. e insiste pure.
Poi arriva Giacomo e ci fa fuori tutti.
Il 3 gennaio Carezza, con partenza a rate e piste con neve marmata, un susseguirsi di incontri e reincontri (a un certo punto è apparso pure Gigi) e scontri in rifugio, quindi qualche sciata e rientro anticipato causa bora allucinante.
Il 4 Colraiser e Seceda:Il trenino una libidine, se non fosse che ci ho lasciato la maschera della Scott che ancora oggi (18 gennaio 2006) rimpiango.
In compenso ottimo il rifugio, particolarmente apprezzato dal pubblico femminile per una volta, ma sempre per lo stesso motivo (cameriere bonazzo).
Il pomeriggio rientro con rendez-vous con i Cocci in quel di Selva.
Il 5 Spedizione al San Pellegrino, e visto che ci siamo mossi in ordine sparso, ognuno ha parcheggiato n un posto diverso e per ritrovarsi ci abbiamo messo un totale di tempo.
Comunque ce l'abbiamo fata ed è stata una gran giornata, a parte la pista trovata chiusa per gare che ci ha costretto a far almeno 15 minuti a racchettare con una bora notevole, come notevole il rifugio dove ci siamo fermati!
Però qualcuno ci deve spiegare come mai ogni volta che passiamo da Falcade ci viene in mente Gaspare impigliato nelle reti..
Il giorno dopo arriva Catty e famiglia, e come al solito non trova una vacca in un prato segato... Si vede il vero uomo che prende in mano la situazione e va a dirigere il traffico in pigiama!
Poi si parte in assetto sparso, io e Catty giretto in Val Gardena, Rossano lasciato allo stato brado ha dichiarato 7 Gran Rise 8-ooo che poi riesce a rischiare una gamba in garage.
Il giorno dopo Quattro Passi e Gran Risa col Catty, che fa il furbetto ma poi paga i miseri 33 km, con pessima prestazione del Manfri sul cronometrato dal rientro della Gran Risa.