E in tema di patemi, si parte subito bene: i potenti mezzi
dello Sci Club Guastalla minacciano di lasciarci a piedi subito.
Durante una sosta per fare rifornimento vediamo che il pulmino perde gasolio..
non bene, non benissimo, ma alla fine é semplicemente un tubicino del carburante
che perde, e quindi riusciamo a rimediare in un paio d'ore.
Una volta arrivati, poi, il primo momento di emozione: con l'assenso di Fausto (
di cui ricordo ancora il commento di tre anni prima sui miei 1000 difetti (
sullo sci, per il resto sono molti di pił)) riesco a infilarmi nel gruppo dei
palisti!!! medaglia! medaglia! medaglia!.
La prima giornata di sci va persa per maltempo, e al via della secondo tutti
carichi, almeno fino che abbiamo visto il ghiacciaio di un stupendo colore
grafite.. con tanto di rivolo d'acqua che scende dagli impianti alle 8.30 del
mattino: non bene.
In effetti il caldo ha colpito senza pietą,e tranne due giorni (uno in cui la
temperatura si era abbassata di alcuni gradi, rendendo le piste delle lastre di
titanio, e uno in cui era perfetta) la neve era veramente messa maluccio, e
comparivano anche dei piccoli crepacci in mezzo alla pista..
Ma questi (prevedibili) problemi, per il resto tutto bene (tranne per il Virus,
che gią minato da una infezione che gli aveva ingrossato la milza, tanto che il
dottore gli aveva proibito qualsiasi sforzo,ha inforcato un palo con gli
attacchi tirati a 15 DIN, lasciandoci un pezzo di ginocchio, e non e' neppure
riuscito a trovare una ginocchiera che facesse pandant con il suo guardaroba!
parbleu!).
Il vero problema e' stato solo rientrare nel forno della pianura padana, altro
che! Anche se il Virus, reattivo come sempre, non ha perso l'occasione di
prendere contatto con alcune rappresentanti di un'agenzia di immagine incontrate
in un pranzo di lavoro (in un Autogrill).. ogni lasciata é persa ..