Questa volta partenza a notte inoltrata: voglio vedere se alle 11 trovo del
traffico.
Comunque per il sabato previsto relax: il mal di gola è appena guarito,
meglio stare tranquilli, e visto che era un po' di tempo che non mi dedicavo
alla cucina, ho fatto provviste per organizzare una bella cena.
Ma mano a mano che facevo acquisti, arrivavano le defezioni: prima mi si
ammala Rossano (se rinuncia a sciare deve stare proprio male) e quindi
Massimo, che non se la sente di venire su per sciare poco più di mezza giornata.
Comunque li assenti hanno sempre torto (chiedere le referenze a Gasparini)
anche se, causa problemi tecnici (gli scampi avevano un colore non proprio
invitante, e una volta aperti li ho cacciati via immediatamente), se fossimo
stati al completo avrei avuto qualche problema di rifornimenti.
Per la serata esibisco la mia collezione... di canzoni.
La domenica si parte per fare i Quattro Passi: si parte con una bella
giornata di sole , ma mano a mano che passa il tempo la visibilità cala
decisamente (da Porta Vescovo in poi navigazione a tastoni).
Merita un discorso a parte l'arriva in alta Badia: alla vista della nuova
cabinovia di Colfosco mi emoziono, e esprimo il desiderio di un tragitto in
solitaria (certe cose vanno fatte in privato): voglio acquistare un pezzo del
vecchio impianto, un po' per tenerlo come ricordo, ma penso di più per
distruggerlo in un rito tribale..... quanti rientri all'ombra con un vento
gelido ho subito su quelli skilift.
Dall'arrivo del Boé parte poi una pista verso Campolongo grande prestazione:
nemmeno Gasparini mi teneva testa, anche se un piccolo imprevisto con un dosso
mi ha proiettato... verso nuovi orizzonti!!
Comunque dal Pordoi fino al Col Rodela un vero disastro: non si vedeva
veramente nulla (anche se sul Belvedere qualcosa si intravedeva qualcosa:
ottimo esercizio per la sensibilità).
Il rientro non bene, causa piccoli problemi virali: queste feste non si
ingrassa...