Si ricomincia la stagione in Val di Fassa, molto bene.
Si arriva il sabato pomeriggio, e la mattina sveglia di buon ora:
All'apertura della cassa si e' già in testa, senza nemmeno far sedere il
cassiere e senza sprecarsi in grandi discorsi ci si capisce subito: si presenta
Bancomat (Grande invenzione), tessera Fisi e vecchio stagionale, una foto e via
con lo stagionale nuovo e un giornaliero in omaggio!
Giusto il tempo di uscire dalla porta ci si presenta alla porta di fianco per
prenotare un' ora di maestro per risistemarsi tecnicamente in vista della lunga
stagione: ancora chiuso!
A questo punto si preleva un' addetto (tutti al bar a fare colazione questi
scioperati di maestri), qualche problema tecnico con una stampante ma in pochi
minuti tutto e' fatto, e poi via verso il Passo di San Pellegrino.
Si arriva col cielo coperto e un filo di neve che scende, ma la visibilità e'
discreta: giusto il tempo di riscaldarci con un paio di discese e poi si
incomincia a farsi massacrare dal maestro.
Dopo un' ora di maestro, che ti fa fare più curve lui in un ora che quelle
che normalmente si fanno in una giornata, si fa una puntata sul Col Margherita
(la pista e' ufficialmente chiusa, ma noi non ci formalizziamo...)
A questo punto, malgrado l'allenamento, tra il maestro e il fatto che sciando
da solo non ci si ferma proprio mai, già la spia della riserva comincia a
lampeggiare, quindi sosta in rifugio per rifocillarsi (proprio una toccata e
fuga, giusto il tempo di un panino, mi sono stupito di me stesso) e poi via
finché il tempo e le gambe impongono uno stop.
Se tutto procede come si é iniziato quest'anno ne lascio diversi indietro...