Naturalmente prima della cessione ho preso un nuovo PC, un 486/100 DX3 (in
realtà aveva già il bus a 50 MHz, quindi in pratica un DX2/100) con 16 MB di
ram, e disco da 1.2 GB.
E qui ho fatto un'altro trapianto, rilevando a costo zero un vecchio monitor 21
pollici con una vecchia scheda video non-VGA ormai inutilizzabile, e dopo vari
tentativi di trovare le specifiche del monitor e un circuito di conversione per
adattare un'uscita VGA (su Internet ne ho trovati un' infinità, ma io con
l'elettronica ci campano poco) sono riuscito a far funzionare il tutto con una
scheda ATI Winturbo MACH 64 GX (famosa per la sua regolazione fine delle
frequenze di refresh) e un cavo VGA-BNC, sfruttando un'opzione della scheda
per mescolare sullo stessa uscita le sincronie di refresh orizzontali e
verticali.
Il risultato: un monitor da 21 pollici (non so quanti chili di peso, ma tanti:
ogni volta che lo spostavo, una fatica!) perfettamente funzionante (ma solo in
grafica con risoluzione 1024 per 768 a 60 Hz, per vedere il boot usavo l'altro
monitor) veramente low cost 8-))).
In realtà se facessi un rapporto costo/utilizzo di tutto l'hardware che ho
speso, la cifra sarebbe spaventosa, ma ognuno si diverte come può 8-))).
Infatti i miei computer di casa credo di aver di lunga passato più tempo a
configurarli che non ad usarli 8-))).
In questo periodo addirittura non utilizzavo un cabinet: troppo banale,
troppo scomodo da smontare e rimontare: avevo un cartone (di un
videoregistratore) in cui tenevo appoggiata la scheda madre, alimentatore,
dischi e floppy, da cui facevo uscire i vari connettori, il tutto "en plein
air".
Alla fine anche questa hardware é andato venduto: se non ricordo bene la scheda
madre, con processore e cpu l'ho venduto ad Alle, che lo utilizzava a casa per
navigare in Internet, collegato al televisore tramite un convertitore VGA to
PAL.