Canada 2005 - The Day Three

Solita partenza con colazione "massiccia!.
Quindi lezione di sicurezza (con firma di una dichiarazione di non responsabilità piuttosto inquietante) per l'equipaggiamento di sicurezza e prova di ricerca con l'arva (che non è così maneggevole da usare) e devo ammettere che al secondo giro barato di brutto (ma era per non rompere troppo le palle ai nostri colleghi di gatto).
Poi si parte, guida davanti, che ci fa da avanscoperta, poi giù a due a due ( Ennio che partner) e guida a mo' di scopa. In teoria dovevamo procedere senza perderci di vista, anche perchè non sembra, ma una volta ho perso di vista quelli davanti a me, e seguendo la traccia sbagliata mi sono perso e nel raggio di 30 metri in un bosco si è già persi, quindi ho dovuto farmi sentire a voce fino a che la guida mi ha recuperato, decisamente infastidita.
Si parte con un tempo non bellissimo che si tramuterà in una leggera nevicata, ma non benissimo: I Due Pompetta mi fanno dichiarare principiante e allora i tizi mi regolano gli attacchi a regolati a 5 DIN, quindi gli sci mi si sono staccati due volte senza colpo ferire, che non è il massimo come approccio.
Una volta sistemati le cose sono migliorate, e tra me ed Ennio si incomincia a comprare della montagna, e , in preda a euforia, ad abbracciare qualche albero, anche perchè sono pazzi questi Canadesi: visto che la visibilità non era il massimo, dritti dentro i boschi, con buche e salti da ufo (o almeno per me lo erano) attraversamento di piccoli torrenti (con relativi massi e buche)!
Comunque non è mancata una caduta con sci immerso completamente nella neve ritrovato usando una bacchetta come sonda, con un deficiente che riprendeva e pigliava per il culo.
Morale: una fatica bestiale, e quando la guida ci ha fatto fare un tratto di trasferimento in leggera salita il linguaggio di Ennio è diventato piuttosto scurrile.
Alla fine quindi abbiamo capito perchè i nostri colleghi di gatto assaltavano ogni tipo di alimento con contenuto calorico allucinante fin da dopo la prima discesa: non si è corso certo il rischio di ingrassare... anzi il contrario.
E mano a mano che si andava avanti si capiva anche perchè mettevano come opzione il servizio di massaggi.. un mal di gambe allucinante che non mi ha lasciato fino alla fine... da cercare di tenere in moto le gambe in ogni modo per la paura che si bloccassero del tutto.
Infatti alla sera crollo totale con Ennio che a malapena è venuto a cena.
Poi invece dopo qualche birretta ci siamo ripresi ed è cominciata la pezza con una guida (Femmena...) di lontane origini calabresi.
Tocco finale della serata un professionista (rivelatosi un tal Antony Boronowski,una pippa insomma!), che era lì per un reportage, che tranquillamente si è sdraiato sul tappeto davanti al camino e si è fatto una pennichella insieme al cane 8-oooo.