Canada 2005 - The Day Five

Il mattino dopo si lascia l'albergo, dopo qualche decina di chiamate per un addebito sbagliato sulla carta di credito, e mentre si va sul Rogers Pass ci si rifa gli occhi con panorami esagerati e mucchi di neve assurdi lasciati sulla strada da delle valanghe 8-ooo!
Comunque lo sport nazionale, dopo l'hockey deve essere la motoslitta: incontriamo un sacco di pickup carichi di motoslitte (e alcuni pure con rimorchio, anche quello pieno di motoslitte): sciatori a parte alcune macchine di scialpinisti parcheggiate proprio sul passo nada.
Ci si fionda a Kicking Horse Pass, dove ci accorgiamo che ci siamo fumati un'ora a causa del fuso orario: che strana impressione cambiare fuso orario e restare nella stessa nazione.
Si inizia con Enrico che si infila tutta l'attrezzatura: a furia di fasce pare il dr.Gibaud, quindi si va al noleggio sci dove troviamo ben due ski-girl al maneggio dell'attrezzatura (potete immaginare che pezza hanno subito).
Curiosa anche la colazione, quasi in stile europeo ma in un locale per metà bar e per metà sushi-bar, con un sottofondo di odore di pesce..
Comunque la manodopera non manca: agli impianti due persone a leggere i giornalieri, una che assegna i posti chiedendo quali sono i gruppi, 2 che ti mettono gli sci a posto nella cabina...
Qui comunque è un pò che non nevica, e infatti le piste nere, non battute come al solito, sono un' insieme di cunette marmate da fare paura: a vederle da lontano anche spettacolari, ma a farle paura!!! (eppure ho visto alcuni farle come se non ci fossero 8-ooo).
Ma a parte tutto oggi il Manfri voglia di sciare non benissimo: troppa fatica in corpo, rendimento zero, sarà la tensione per l'elicottero per l'indomani ma si cerca solo la souplesse, e il ghiaccio in pista non facilita.
E poi anche le piste... certe azzurre con fiumiciattolo a bordo pista con relativi massi e una misera fettuccia come separazione..
Se poi ce la cerchiamo come quella pista con erba incorporata per evitare di rifare due volte la stessa pista.
A mezzogiorno notiamo (inconsueto per la zona) un bel rifugio in coppa a'montagna: altro che rifugio, è un ristorante della madonna, che onoreremo alla grande.. mi sono fatto costine di bufalo spettacolari!
La giornata continua con Ennio sul bordo del muro bene in posa.. gran foto ma non bene la pista: dopo due gobbe perde il controllo e inizia a ruzzolare facendo almeno 50 metri a rimbalzare  sulle cunette:quando ci ha raggiunto era leggermente scosso..
Alla sera arriviamo a Panorama dove troviamo il nostro logde... da paura, con attrezzatura full-optional: la cucina completa abbastanza normale ma la lavatrice e l'asciugatrice non sono attrezzature comuni, poi la veranda con impianto per la griglia e l'accesso riservato alla piscina all'aperto con acqua riscaldata!
Quindi dritti al lodge dell'heli-ski per il check-in e la burocrazia con tanto di pesata per l'assegnazione posto (però 4 bei manzuoli) e per mangiare, con cuoco innervosito dall'orario...