Al mattino sveglia all'alba, giusto il tempo di salutare il lodge e trasferimento verso Lake Louise attraversando il parco nazionale delle Kootenay,facendo gli indiani al casello del pedaggio: strada stupenda con traffico 0 e media di 120
all'ora, con unica interruzione del paesaggio naturalistico qualche campeggio
(chiuso) e i cartelli a forma di alce.
In quel momento mi sono reso conto che in caso di
maltempo ci mettevamo 3 giorni, anzi in generale abbiamo leggermente sottovalutato il problema, per fortuna non ci sono stati problemi.
Arriviamo a Lake Louise dove facciamo ritorno alla civiltà... e troviamo un bel parcheggio murato!
Pronti via e uno dei Cocci da una mina sulla scaletta che a poco si distrugge la capa
sulla ringhiera.
Rifugio da paura con noleggio sci a catena di montaggio con altra skigirl tartassata.
Quindi sacrosanta sosta colazione,
quindi in pista: neve marmata con sci che non tengono un cazzo.
Qualche pista a manetta tra cui una a panettoni consigliata da Mauro (che strano) poi sosta in rifugio
dove incontriamo un friulano ex allenatore della nazionale di sci (molto malato,
visto che ha usato quasi tutto il preso dell'aereo per gli sci, suoi e della
compagna), che riincontrerò lungo le piste almeno 3 volte.
Appena lasciato il rifugio preso un impianto: alla discesa Mauro punta una signora che scioccata fa un volo tremendo.
Nel pomeriggio meglio con la neve che ha un pò ceduto.
Quindi 3 volte la pista di coppa del mondo ogni volta più forte
ma una volta che li ho persi di vista 2 ore più tranquille
poi al ritrovo shopping a go go.
Dopo l'addio puntata a Chateau Lake Louise con albelgo da ufo sul lago e altri acquisti
a
Banff, albergo con piscina ma all'aperto e acqua appena tiepida, non benissimo!.
Altri acquisti poi aperitivi a go go e bisteccazza "surfata", poi mi lampano con
il flash un occhio mentre tampinano l'ennesima cameriera.
Dritto a letto poi al mattino una bella sorpresa: emorroidi infiammate!